IL TEMPO (A. AUSTINI) – Perché fermarsi proprio sul più bello? LaRoma non ha nessuna intenzione di farlo e sfrutterà le ultime quattro settimane di calciomercato per regalare almeno un altro tassello a Mourinho. La priorità è Andrea Belotti, il rinforzo perfetto da affiancare ad Abraham. Nel frattempo, se spunterà l’occasione giusta, verrà preso anche un difensore. E se dovessero arrivare offerte irrinunciabili per Zaniolo o chi per lui (al momento non ce n’è nessuna), l’eventuale cessione di un pezzo pregiato verrà rimpiazzata con un acquisto. Intanto, è un’esultanza continua.
Dopo il colpo Dybala, Mourinho e i tifosi si godono l’arrivo di Wijnaldum. Ieri, dopo le visite mediche a Villa Stuart al mattino, l’olandese si è spostato a Trigoria, dove ha visitato il centro sportivo e ha firmato il contratto fino a giugno da 9 milioni lordi. La Roma ha ottenuto il diritto di riscatto a 8 milioni di euro, ma se il futuro è tutto da scrivere, l’olandese è sbarcato con una voglia matta di incidere nel presente. Un ragazzo brillante, che ha conosciuto i compagni subito a cena giovedì e oggi si allenerà con loro nella seduta mattutina, prima di partecipare alla festa di domani all’Olimpico per la presentazione e la gara con lo Shakhtar, magari da vivere in panchina con la sua nuova maglia numero 25.
«Con la sua classe renderà sempre più competitiva la nostra squadra» gongola Pinto. «Mi sono sentito desiderato da questo club – ha detto Gini nell’intervista ai canali ufficiali del club – in queste settimane ho chiesto informazioni sulla Roma a Salah ea Kevin Strootman , tutti me ne hanno parlato benissimo. Pinto ha fatto un grande lavoro con il mio agente e il Psg, Mourinho mi ha detto le parole che volevo sentire».
Le stesse, magari, già sussurrate anche a Belotti, che non vede l’ora di ricevere la chiamata per accordarsi con i giallorossi. Il Gallo considera Roma la piazza perfetta per rilanciarsi e accetta di partire dietro Abraham, con tante occasioni che arriveranno considerati gli impegni di coppa. Accetterebbe un ingaggio inferiore ai 3 milioni, ma prima di stringere su di lui Pinto vorrebbe vendere altrepedine. Non basta la cessione di Veretout, volato ieri in Francia per firmare il triennale con il Marsiglia. Alla Roma vanno 11 milioni più un totale di massimo 4,5 di bonus legati a presenze e qualificazioni in Champions dell’OM.
Il prossimo a partire dovrebbe essere Kluivert, a un passo dal Fulham dopo il blitz londinese di Pinto. Su Shomurodov ci sono vari club interessati, tra cui il Bologna e il Torino. Gli emiliani sembrano tra i più attivi e si stanno convincendo a inserire l’obbligo di riscatto nell’accordo come pretende la Roma. È in atto un braccio di ferro, invece, con Carles Perez, che sta rifiutando tutte le destinazioni (Italia ed estero) e ha deciso di andare al Celta Vigo. Il problema è che gli spagnoli lo vogliono in prestito senza obbligo di riscatto, i giallorossi tengono il punto e chissà che anche Perez non finisca ad allenarsi con gli altri giocatori messi in vendita.
Fra questi c’è Villar, vicino alla Sampdoria: si può chiudere entro lunedì per un prestito con diritto diriscatto. E la difesa? In questo caso un acquisto non viene considerato una priorità, si valutano diversi profili, con Bailly che perde quota e Ndicka che non convince per caratteristiche tecniche. Intanto sbarca a Trigoria il portiere brasiliano classe 2006 Renato Bellucci Marin. Infine da segnalare una imminente visita della Roma in Vaticano, con la coppa della ConferenceLeague da mostrare al Papa. La sua benedizione non guasta per alimentare i sogni giallorossi.IL TEMPO (A. AUSTINI) – Perché fermarsi proprio sul più bello? LaRoma non ha nessuna intenzione di farlo e sfrutterà le ultime quattro settimane di calciomercato per regalare almeno un altro tassello a Mourinho. La priorità è Andrea Belotti, il rinforzo perfetto da affiancare ad Abraham. Nel frattempo, se spunterà l’occasione giusta, verrà preso anche un difensore. E se dovessero arrivare offerte irrinunciabili per Zaniolo o chi per lui (al momento non ce n’è nessuna), l’eventuale cessione di un pezzo pregiato verrà rimpiazzata con un acquisto. Intanto, è un’esultanza continua.
Dopo il colpo Dybala, Mourinho e i tifosi si godono l’arrivo di Wijnaldum. Ieri, dopo le visite mediche a Villa Stuart al mattino, l’olandese si è spostato a Trigoria, dove ha visitato il centro sportivo e ha firmato il contratto fino a giugno da 9 milioni lordi. La Roma ha ottenuto il diritto di riscatto a 8 milioni di euro, ma se il futuro è tutto da scrivere, l’olandese è sbarcato con una voglia matta di incidere nel presente. Un ragazzo brillante, che ha conosciuto i compagni subito a cena giovedì e oggi si allenerà con loro nella seduta mattutina, prima di partecipare alla festa di domani all’Olimpico per la presentazione e la gara con lo Shakhtar, magari da vivere in panchina con la sua nuova maglia numero 25.
«Con la sua classe renderà sempre più competitiva la nostra squadra» gongola Pinto. «Mi sono sentito desiderato da questo club – ha detto Gini nell’intervista ai canali ufficiali del club – in queste settimane ho chiesto informazioni sulla Roma a Salah ea Kevin Strootman , tutti me ne hanno parlato benissimo. Pinto ha fatto un grande lavoro con il mio agente e il Psg, Mourinho mi ha detto le parole che volevo sentire».
Le stesse, magari, già sussurrate anche a Belotti, che non vede l’ora di ricevere la chiamata per accordarsi con i giallorossi. Il Gallo considera Roma la piazza perfetta per rilanciarsi e accetta di partire dietro Abraham, con tante occasioni che arriveranno considerati gli impegni di coppa. Accetterebbe un ingaggio inferiore ai 3 milioni, ma prima di stringere su di lui Pinto vorrebbe vendere altrepedine. Non basta la cessione di Veretout, volato ieri in Francia per firmare il triennale con il Marsiglia. Alla Roma vanno 11 milioni più un totale di massimo 4,5 di bonus legati a presenze e qualificazioni in Champions dell’OM.
Il prossimo a partire dovrebbe essere Kluivert, a un passo dal Fulham dopo il blitz londinese di Pinto. Su Shomurodov ci sono vari club interessati, tra cui il Bologna e il Torino. Gli emiliani sembrano tra i più attivi e si stanno convincendo a inserire l’obbligo di riscatto nell’accordo come pretende la Roma. È in atto un braccio di ferro, invece, con Carles Perez, che sta rifiutando tutte le destinazioni (Italia ed estero) e ha deciso di andare al Celta Vigo. Il problema è che gli spagnoli lo vogliono in prestito senza obbligo di riscatto, i giallorossi tengono il punto e chissà che anche Perez non finisca ad allenarsi con gli altri giocatori messi in vendita.
Fra questi c’è Villar, vicino alla Sampdoria: si può chiudere entro lunedì per un prestito con diritto diriscatto. E la difesa? In questo caso un acquisto non viene considerato una priorità, si valutano diversi profili, con Bailly che perde quota e Ndicka che non convince per caratteristiche tecniche. Intanto sbarca a Trigoria il portiere brasiliano classe 2006 Renato Bellucci Marin. Infine da segnalare una imminente visita della Roma in Vaticano, con la coppa della ConferenceLeague da mostrare al Papa. La sua benedizione non guasta per alimentare i sogni giallorossi.